Afasia sentimentale

 

Una bambola di cera
antica
rovinata al sole
continua a
girare ripetutamente su se stessa
sui passi della solita canzone
che con grazia e maestria
impone uno sguardo
alto,
abbattuto.

E tra i copioni del solito spettacolo
echeggiano applausi
di spettatori
che non sanno pensare,
assistono senza coscienza alla nostra rovina
e ridono di noi,
della nostra miseria.

Fili dal cielo
paralizzano come marionette
le nostre teste sanguinanti,
e tra le urla degli spettatori eccitati
dilagano i nostri sorrisi artificiali,
imposti dalla scena
meschina e corrotta.

Colano come tinte
decrepite
i sipari
a proclamare compiaciuti
una nuova fine,
che non avrà più seguito.

Inchini e carezze cattive
immensi sospiri e ancora noi,
sopra un cielo livido e spento
proiezione di una lotta eterna di
rimorsi e ricordi,
ricordi e rimorsi
e immensi sospiri
e carezze cattive…
e ancora noi.

 

Cinzia Puggioni - acidtears@hotmail.it